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SEMPLIFICAZIONE: Dal 1° aprile l'impresa con un click

Posted by ML • ven 19 marzo 2010 • Category: Normativa
L'obbligo della comunicazione unica per l'attività d'impresa partirà il 1° aprile. Si tratta di un punto d'arrivo importante nella strategia della semplificazione dei rapporti tra impresa e pubblica amministrazione, che consentirà di far partire un'impresa con un unico invio al Registro.

La comunicazione unica consente di chiedere codice fiscale e partita Iva; aprire la posizione assicurativa Inail; chiedere l'iscrizione all'Inps dei dipendenti o dei lavoratori autonomi e al Registro imprese. Questo anche se l'obiettivo finale resta l'entrata in vigore del più ampio «sportello unico delle attività produttive» (legge 133/08), di cui si attendono i regolamenti attuativi. Lo scenario di ComUnica, l'ufficio virtuale che dal 1° aprile diventa lo snodo obbligatorio per chi vuole aprire un'impresa, va infatti collocato in un quadro più ampio: l'utilizzo delle tecnologie informatiche (firma digitale e Pec) promosso dalle Camere di commercio che potrà essere utilizzato anche con il futuro «sportello unico».


Per rendere effettivamente "unica" la comunicazione, vanno migliorati due percorsi: «da un lato l'effettiva integrazione delle singole modulistiche tramite software via web (tra cui spicca la piattaforma Starweb predisposta gratuitamente delle Camere di commercio che consente di compilare online le pratiche senza necessità di software specifico);  una diversa visione organizzativa tra i professionisti coinvolti.


Per esempio, con un trasferimento di una quota di Srl di un'impresa artigiana con uscita dalla compagine sociale del socio (cedente) che svolge la propria attività in modo abituale nella società, il notaio all'atto del deposito della cessione di quota avrà la possibilità (prima tecnicamente impossibile) di coinvolgere gli altri professionisti per curare - in un sol colpo - anche la parte previdenziale correlata all'uscita del socio con effetti ai fini Inps (gestione artigiani) e Inail.

In questa ipotesi una pratica veramente "unica" prenderà il posto delle attuali due o tre con risparmi consistenti di tempo e danaro (per esempio diritti di segreteria e imposta di bollo). I notai, però, anche se ottimisti, non sono del tutto certi del rapido esito del coordinamento tra professionisti: per Vincenzo Pitino (membro della commissione informatica del Notariato) «si tratta di una soluzione ottima, che va benissimo nella fase di destinazione dell'adempimento ma sembra meno fattibile nella fase comune preparatoria, in quanto le prerogative e le procedure dei singoli professionisti coinvolti, successive alla fase notarile che richiede uno o due giorni, potrebbero comportare problemi sulla celerità richiesta dalle imprese».

Per Claudio Bodini, consigliere delegato dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti ed esperti contabili per le tecnologie informatiche, le criticità sono minime: «Certo è difficile unificare di colpo tutte le procedure: l'Inail, per esempio, è un istituto assicurativo, e l'iscrizione ha regole ed effetti diversi, il recepimento istantaneo e contemporaneo è impossibile. Vedo piuttosto con preoccupazione la "procura speciale", cioè la possibilità di delegare gli adempimenti a terzi che non rientrano tra i professionisti che hanno dovuto ottenere abilitazioni specifiche per i rapporti telematici con la Pa. E spero che presto si giunga a unificare i moduli informatici. Ma intanto è meglio partire».


Comunque, anche se la normativa che ha introdotto la nuova procedura non ha comportato una revisione complessiva delle discipline di settore (la legge Iva, il testo unico Inail e le normativa Ines sono rimaste immutate), il nuovo sistema introduce una novità - limitata alla prima iscrizione - in quanto è previsto il rilascio della ricevuta quale (nuovo) titolo per l'avvio dell'attività (articolo 9, comma 3 Dl 7/2007). Ciò comporta che le imprese dovranno effettuare l'adempimento Comunica per la costituzione il giorno stesso dell'avvio (così come avviene già ai fini Inail), con conseguente deroga alla regola dei 30 giorni prevista dall'articolo 2196 del Codice civile. Questo orientamento - condiviso dal ministero dello Sviluppo economico con parere 1° ottobre 2009, prot. 85801 -rappresenta con ogni probabilità la più importante novità sotto il profilo strettamente giuridico e permette ai terzi di conoscere la nascita dell'impresa con un semplice ?colpo di mouse?.


Ma della competenza residuale di Inps e Inail sono convinti i consulenti del lavoro: secondo il vice presidente, Alessando Visparelli, «c'è una divergenza tra quello che pensano gli enti previdenziali e assistenziali e quello che pensa Unioncamere, da dove potrebbe passare il 95% delle pratiche: noi e gli enti riteniamo che le comunicazioni sulle assunzioni debbano passare da ComUnica in certi casi, per esempio quando c'è contestualità dell'avvenimento, cioè con l'inizio dell'attività. O in caso di fusione. Diversamente, un'azienda già attiva, se deve aprire nuove posizioni, non ha obblighi legati al Registro imprese e quindi si può rivolgere direttamente a Inps e Inail. Come del resto ha già chiarito l'Inail con la circolare 52/2009».


Fonte: Il Sole 24 Ore


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