Emilia Romagna: Monitoraggio della Regione sulla crisi: il punto
Posted by ML • lun 15 marzo 2010Ha funzionato il patto contro i licenziamenti nel 2009, ma entro giugno 2010 scadrà la cassa integrazione straordinaria per 134 aziende con 8.583 lavoratori, entro fine 2010 per altre 128 con 7.493 lavoratori. L'assessore Campagnoli: "Irresponsabile e ingiustificato il no del Ministro Sacconi al prolungamento della cassa, può portare ai licenziamenti. La Regione chiederà al Ministero di portare a 24 mesi la copertura della cassa integrazione straordinaria".
Si è riunito di nuovo nei giorni scorsi presso l’assessorato alle Attività produttive della Regione il tavolo di monitoraggio degli interventi per la crisi coordinato dall’assessore Campagnoli.
Il tavolo ha valutato i risultati degli interventi realizzati per l’attuazione del Patto regionale per attraversare la crisi sottoscritto tra Regione, associazioni imprenditoriali, organizzazioni sindacali, enti locali, Camere di commercio, dalla sua firma 8/5/2009 sino ai primi 2 mesi del 2010.
Sono stati attivati al 28 febbraio 2010, accordi per la utilizzazione della cassa integrazione in deroga per 4.513 imprese che interessano 30.398 lavoratori, in tutti i settori prima non coperti (piccole imprese con meno di 15 dipendenti, aziende artigiane, del commercio, della logistica, cooperative) e tipi di lavoro prima non tutelati: apprendisti, lavoratori interinali e a tempo determinato. Peraltro, l'utilizzazione effettiva della cassa in deroga rispetto a questi interventi preventivati è risultata all’incirca del 50%. Risultano attivati anche, per grande parte, gli interventi di formazione professionale (81,5% dei lavoratori collocati in cassa in deroga) per una politica attiva del lavoro che favorisca qualificazione e ricollocazione professionale. Già per 2.500 dei lavoratori interessati arriverà infatti anche il conseguimento di una nuova qualifica professionale prima non posseduta.
Per ciò che riguarda l’industria sono stati conclusi al tavolo della Regione e ai tavoli delle amministrazioni provinciali - e sono ancora in essere al 28/2/2010 - 688 accordi sindacali per accedere alla cigs che interessano potenzialmente 39.379 lavoratori, concentrati soprattutto nella meccanica e nella industria ceramica.
Tra le tipologie di cigs utilizzate largamente prevalente (per i 3/4 delle richieste) risulta essere l'utilizzazione della “nuova” cassa integrazione “per evento straordinario” con durata di 12 mesi introdotta dall’inizio del 2009 dal Ministro Sacconi.
E proprio per questa tipologia di uso della cassa integrazione, il tavolo ha riscontrato la problematica più preoccupante poiché saranno in scadenza fino ad agosto 2010 134 accordi che interessano 8.583 lavoratori; e poi tra settembre e dicembre 2010 saranno in scadenza altri 128 accordi per 7.493 lavoratori.
“Questi dati rilevati dal tavolo di monitoraggio dimostrano - ha osservato l’assessore Campagnoli - che come avevamo previsto questa nuova tipologia di cassa integrazione per 12 mesi non è servita a prolungare la cassa integrazione ordinaria - come ha sostenuto il Ministro - ma invece di fatto a dimezzare quella prevista dalla legge che prevede la definizione di piani compiuti di ristrutturazione e per una durata di 24 mesi. Appare quindi irresponsabile il no del Ministro Sacconi ad un prolungamento degli interventi che rischia, come si vede in Emilia-Romagna, di portare le aziende alla fine della cassa per soli 12 mesi ai licenziamenti. Tutto questo è inaccettabile poiché i risultati del monitoraggio dimostrano invece che il patto e l’accordo sottoscritto tra Regione e forze sociali in Emilia-Romagna ha sin qui salvato dal licenziamento ormai oltre 65mila persone e per questo bisogna proseguire per salvare l’occupazione preparando insieme anche con le politiche attive del lavoro che si sono iniziate riconversioni professionali e produttive per la rioccupazione. Manderemo - prosegue Campagnoli - tutta questa documentazione ai parlamentari a cominciare dall’on. Cazzola, che di questi problemi se ne intende e pur dai banchi del PDL, ha sentito il dovere di presentare la proposta poi bocciata dal Ministro Sacconi. La Regione Emilia-Romagna chiederà anche con le altre Regioni al Ministero la proroga della cigs a 12 mesi, per la quale non è affatto vero che non vi siano fondi di copertura presso Inps”.
Il tavolo ha anche rilevato che nel 2009 le iscrizioni nella lista di mobilità, quindi il numero dei fuoriusciti effettivi dalle aziende è stato di 27.000 persone superiore quindi effettivamente di 12.000 unità rispetto al 2008 più 2.000 nelle imprese industriali più 10.000 nelle piccole imprese sotto 15 dipendenti. “Anche questi dati dimostrano - ha commentato ancora l’assessore Campagnoli - che il patto contro i licenziamenti ha funzionato mentre il peso più grave della crisi sta sui contratti a tempo determinato e atipici, i co.co.co. non rinnovati, quindi sui giovani; e anche per questo è urgente, assieme alla riforma degli ammortizzatori sociali, quella della contrattualistica per l’accesso al lavoro che ormai crea precariato fino ai trentacinquenni o costringe all’apprendistato laureati e diplomati”.
Fonte: www.ermesimprese.it





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