Veneto: Fondo per gli investimenti innovativi
Posted by ML • gio 04 febbraio 2010 • Category: Finanziamenti
La Regione Veneto, al fine di migliorare la competitività dell’apparato economico regionale attraverso la promozione di processi di innovazione e ricerca, ha instituito un Fondo di rotazione per il finanziamento agevolato degli investimenti innovativi delle PMI.
Beneficiarie dell’intervento sono le PMI (e loro consorzi) finanziariamente ed economicamente sane, in attività, non in stato di liquidazione volontaria né sottoposte ad alcuna procedura concorsuale, che svolgono attività prevalente nei seguenti settori di attività (classificazione ISTAT ATECO 2007):
- B "Estrazione di minerali da cave e miniere";
- C "Attività manifatturiere",
- D "Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata",
- E "Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento";
- F "Costruzioni";
- G "Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli";
- I "Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione",
- J62 "Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse";
- J63 "Attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici" limitatamente ai seguenti gruppi: da 63.1 a 63.12.0.
Sono ammesse al finanziamento le seguenti azioni:
- investimenti nell’ambito dell’innovazione di prodotto o di servizi e nell’ambito dei prodotti o servizi ad elevata intensità di conoscenza;
- innovazione del processo: applicazione di un metodo di produzione o di distribuzione nuovo o sensibilmente migliorato (inclusi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature e/o nel software);
- innovazione organizzativa: applicazione di un nuovo metodo organizzativo nelle pratiche commerciali dell’impresa, nell’organizzazione del luogo di lavoro o nelle relazioni esterne dell’impresa;
- processi di innovazione: le azioni, gli interventi ed i progetti nei settori della ricerca applicata, dello sviluppo sperimentale, dell’innovazione del processo e organizzativa e del trasferimento;
- sviluppo sperimentale: acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi. Tali attività possono comprendere l'elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale;
- trasferimento tecnologico: l’attività di trasferimento delle innovazioni tecnologiche tra il sistema della ricerca e il sistema produttivo, al fine di favorire la diffusione e la circolazione delle informazioni, delle conoscenze e delle competenze;
- filiere dell’innovazione: le aggregazioni di soggetti pubblici e privati, a partire dalle definizioni contenute nella legge regionale 4 aprile 2003, n. 8, e successive modificazioni ed integrazioni, quali imprese industriali e di servizi, Università, centri di ricerca universitari e non, pubblici e privati, regionali, nazionali e internazionali, istituti bancari e finanziari, organizzate in consorzi, società consortili, fondazioni o associazioni temporanee di impresa o di scopo finalizzate a promuovere specifiche azioni purché rispondenti alla definizione di PMI;
- iniziative tecnologiche congiunte: azioni di ricerca a lungo termine, concernenti uno o più aspetti scientifici, che presuppongono l’istituzione di partnership pubblico/privato;
- poli d’innovazione: raggruppamenti di imprese indipendenti – "start-up" innovatrici, piccole e medie imprese nonché organismi di ricerca - attivi in un particolare settore o regione e destinati a stimolare l’attività innovativa incoraggiando l’interazione intensiva, l’uso in comune di installazioni e lo scambio di conoscenze ed esperienze, nonché contribuendo in maniera effettiva al trasferimento di tecnologie, alla messa in rete e alla diffusione delle informazioni tra le imprese che costituiscono il polo;
- ricerca industriale: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Comprende la creazione di componenti di sistemi complessi necessaria per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi;
- ricerca cooperativa: progetti che raggruppamenti di imprese affidano a un esecutore esterno di ricerca conservando la proprietà dei risultati ottenuti.
Sono ammesse al fondo le seguente tipologie di investimenti:
Investimenti immobiliari
- Acquisto o costruzione di fabbricati destinati all’attività produttiva. L’acquisto di fabbricati esistenti è ammesso purché direttamente connesso alla finalità dell’investimento = max 35%;
- Rinnovo, ampliamento ed adeguamento di immobili = 100%.
Impianti, attrezzature e macchinari
- Impianti tecnologici e spese di allacciamento alle reti. Impianti produttivi, macchinari, attrezzature e hardware = 100%.
Investimenti immateriali - Diritti di brevetto, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate = 100%.
Investimenti in Studi, Progettazione, Consulenze
- Spese tecniche per studi, progettazioni e consulenze affidati all’esterno e connessi con il programma di investimento e non inerenti a servizi continuativi o periodici ovvero connessi al normale funzionamento dell’impresa = 100% (30% nel caso di nuove imprese, costituite non prima di due anni dalla data della domanda).
Sono ammissibili le spese sostenute dal 1° gennaio 2008 ovvero quelle sostenute dopo la presentazione delle domande di ammissione alle agevolazioni.
Le spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2008 e la presentazione della domanda potranno beneficiare esclusivamente del Regolamento (CE) n. 1998/2006 ("de minimis").
L’agevolazione viene concessa ai beneficiari attraverso un finanziamento agevolato di importo pari al 100% (cento per cento) della spesa ammessa, mediante l’utilizzo di due quote di provvista:
- una quota parte pubblica a tasso zero, determinata in relazione alle intensità d’aiuto che si intende accordare nel rispetto della normativa comunitaria e, comunque, non superiore al 50% del finanziamento complessivo;
- una quota di provvista privata, regolata a tasso massimo convenzionato (o tasso inferiore liberamente negoziato) applicato dal Gestore. Il tasso massimo prefissato è pari all’Euribor a 6 mesi più uno spread massimo di 180 punti base.
Le caratteristiche tecniche delle agevolazioni sono:
Forme tecniche
- Finanziamenti agevolati;
- Locazioni finanziarie agevolate;
- Prestito partecipativo agevolato.
Copertura massima
- 100% dell’investimento ammesso.
Importi
- da 100.000 euro a 2.000.000 di euro (3.000.000 di euro nel caso di Prestito partecipativo agevolato). L’importo massimo deve intendersi anche come cumulo massimo delle operazioni agevolate a valere sul Fondo, contemporaneamente in ammortamento, riferite allo stesso soggetto ovvero a soggetti tra loro interconnessi ai sensi della vigente normativa comunitaria per la definizione di PMI.
Durata
- massimo 84 mesi. La durata massima si intende sempre comprensiva di un periodo di preammortamento di massimo 24 mesi.
Le domande di adesione al Fondo devono essere presentate, entro il 31 dicembre 2015, al seguente indirizzo:
Veneto Sviluppo
Parco Scientifico Tecnologico VEGA
Edificio Lybra
Via delle Industrie, 19/D
30175 Venezia – Marghera
Centralino
tel. 041-3967211
fax: 041/5383605 mail:
info@venetosviluppo.it
Segreteria di Direzione tel. 041/3967244
mail: direzione@venetosviluppo.it
Segreteria di Presidenza
tel. 041/3967222
mail: presidenza@venetosviluppo.it
Contatto Area Agevolazioni
tel. 041/3967241
mail: agevolazioni@venetosviluppo.it.
Fonte: www.agevolazioni.telematicaitalia.it
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Beneficiarie dell’intervento sono le PMI (e loro consorzi) finanziariamente ed economicamente sane, in attività, non in stato di liquidazione volontaria né sottoposte ad alcuna procedura concorsuale, che svolgono attività prevalente nei seguenti settori di attività (classificazione ISTAT ATECO 2007):
- B "Estrazione di minerali da cave e miniere";
- C "Attività manifatturiere",
- D "Fornitura di energia elettrica, gas, vapore e aria condizionata",
- E "Fornitura di acqua, reti fognarie, attività di gestione dei rifiuti e risanamento";
- F "Costruzioni";
- G "Commercio all’ingrosso e al dettaglio; riparazione di autoveicoli e motocicli";
- I "Attività dei servizi di alloggio e di ristorazione",
- J62 "Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse";
- J63 "Attività dei servizi di informazione e altri servizi informatici" limitatamente ai seguenti gruppi: da 63.1 a 63.12.0.
Sono ammesse al finanziamento le seguenti azioni:
- investimenti nell’ambito dell’innovazione di prodotto o di servizi e nell’ambito dei prodotti o servizi ad elevata intensità di conoscenza;
- innovazione del processo: applicazione di un metodo di produzione o di distribuzione nuovo o sensibilmente migliorato (inclusi cambiamenti significativi nelle tecniche, nelle attrezzature e/o nel software);
- innovazione organizzativa: applicazione di un nuovo metodo organizzativo nelle pratiche commerciali dell’impresa, nell’organizzazione del luogo di lavoro o nelle relazioni esterne dell’impresa;
- processi di innovazione: le azioni, gli interventi ed i progetti nei settori della ricerca applicata, dello sviluppo sperimentale, dell’innovazione del processo e organizzativa e del trasferimento;
- sviluppo sperimentale: acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi. Tali attività possono comprendere l'elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale;
- trasferimento tecnologico: l’attività di trasferimento delle innovazioni tecnologiche tra il sistema della ricerca e il sistema produttivo, al fine di favorire la diffusione e la circolazione delle informazioni, delle conoscenze e delle competenze;
- filiere dell’innovazione: le aggregazioni di soggetti pubblici e privati, a partire dalle definizioni contenute nella legge regionale 4 aprile 2003, n. 8, e successive modificazioni ed integrazioni, quali imprese industriali e di servizi, Università, centri di ricerca universitari e non, pubblici e privati, regionali, nazionali e internazionali, istituti bancari e finanziari, organizzate in consorzi, società consortili, fondazioni o associazioni temporanee di impresa o di scopo finalizzate a promuovere specifiche azioni purché rispondenti alla definizione di PMI;
- iniziative tecnologiche congiunte: azioni di ricerca a lungo termine, concernenti uno o più aspetti scientifici, che presuppongono l’istituzione di partnership pubblico/privato;
- poli d’innovazione: raggruppamenti di imprese indipendenti – "start-up" innovatrici, piccole e medie imprese nonché organismi di ricerca - attivi in un particolare settore o regione e destinati a stimolare l’attività innovativa incoraggiando l’interazione intensiva, l’uso in comune di installazioni e lo scambio di conoscenze ed esperienze, nonché contribuendo in maniera effettiva al trasferimento di tecnologie, alla messa in rete e alla diffusione delle informazioni tra le imprese che costituiscono il polo;
- ricerca industriale: ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti. Comprende la creazione di componenti di sistemi complessi necessaria per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi;
- ricerca cooperativa: progetti che raggruppamenti di imprese affidano a un esecutore esterno di ricerca conservando la proprietà dei risultati ottenuti.
Sono ammesse al fondo le seguente tipologie di investimenti:
Investimenti immobiliari
- Acquisto o costruzione di fabbricati destinati all’attività produttiva. L’acquisto di fabbricati esistenti è ammesso purché direttamente connesso alla finalità dell’investimento = max 35%;
- Rinnovo, ampliamento ed adeguamento di immobili = 100%.
Impianti, attrezzature e macchinari
- Impianti tecnologici e spese di allacciamento alle reti. Impianti produttivi, macchinari, attrezzature e hardware = 100%.
Investimenti immateriali - Diritti di brevetto, licenze, know-how e conoscenze tecniche non brevettate = 100%.
Investimenti in Studi, Progettazione, Consulenze
- Spese tecniche per studi, progettazioni e consulenze affidati all’esterno e connessi con il programma di investimento e non inerenti a servizi continuativi o periodici ovvero connessi al normale funzionamento dell’impresa = 100% (30% nel caso di nuove imprese, costituite non prima di due anni dalla data della domanda).
Sono ammissibili le spese sostenute dal 1° gennaio 2008 ovvero quelle sostenute dopo la presentazione delle domande di ammissione alle agevolazioni.
Le spese sostenute nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2008 e la presentazione della domanda potranno beneficiare esclusivamente del Regolamento (CE) n. 1998/2006 ("de minimis").
L’agevolazione viene concessa ai beneficiari attraverso un finanziamento agevolato di importo pari al 100% (cento per cento) della spesa ammessa, mediante l’utilizzo di due quote di provvista:
- una quota parte pubblica a tasso zero, determinata in relazione alle intensità d’aiuto che si intende accordare nel rispetto della normativa comunitaria e, comunque, non superiore al 50% del finanziamento complessivo;
- una quota di provvista privata, regolata a tasso massimo convenzionato (o tasso inferiore liberamente negoziato) applicato dal Gestore. Il tasso massimo prefissato è pari all’Euribor a 6 mesi più uno spread massimo di 180 punti base.
Le caratteristiche tecniche delle agevolazioni sono:
Forme tecniche
- Finanziamenti agevolati;
- Locazioni finanziarie agevolate;
- Prestito partecipativo agevolato.
Copertura massima
- 100% dell’investimento ammesso.
Importi
- da 100.000 euro a 2.000.000 di euro (3.000.000 di euro nel caso di Prestito partecipativo agevolato). L’importo massimo deve intendersi anche come cumulo massimo delle operazioni agevolate a valere sul Fondo, contemporaneamente in ammortamento, riferite allo stesso soggetto ovvero a soggetti tra loro interconnessi ai sensi della vigente normativa comunitaria per la definizione di PMI.
Durata
- massimo 84 mesi. La durata massima si intende sempre comprensiva di un periodo di preammortamento di massimo 24 mesi.
Le domande di adesione al Fondo devono essere presentate, entro il 31 dicembre 2015, al seguente indirizzo:
Veneto Sviluppo
Parco Scientifico Tecnologico VEGA
Edificio Lybra
Via delle Industrie, 19/D
30175 Venezia – Marghera
Centralino
tel. 041-3967211
fax: 041/5383605 mail:
info@venetosviluppo.it
Segreteria di Direzione tel. 041/3967244
mail: direzione@venetosviluppo.it
Segreteria di Presidenza
tel. 041/3967222
mail: presidenza@venetosviluppo.it
Contatto Area Agevolazioni
tel. 041/3967241
mail: agevolazioni@venetosviluppo.it.
Fonte: www.agevolazioni.telematicaitalia.it





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