TURISMO – Crisi: il 2010 sarà all’insegna della ripresa

Posted by • lun 18 gennaio 2010 • Category: Opinioni
L’Italia mantiene saldo il suo appeal internazionale di brand unico al mondo, ma un maggior impegno di tutti, dalla comunicazione alla cura del dettaglio nei servizi erogati, produrrebbe enormi benefici per il comparto grazie a un’identità ancora più affidabile e prospettive migliori”.

Lo ha affermato il presidente dell’Enit-Agenzia, Matteo Marzotto, in una nota nella quale viene comunicato che sulla base dei i risultati dell’ ultima indagine sul turismo organizzato dall'Enit- Agenzia ed effettuata attraverso la rete dei suoi uffici all’estero, un parziale recupero delle presenze per l'anno in corso ed il mantenimento delle quote di mercato turistico in Italia. Come conseguenza della crisi economica mondiale si è avuta una riduzione dei viaggi all’estero ed una contrazione della spesa turistica, oltre ad un ricorso maggiore all’uso del mezzo proprio ed alle offerte last minute e low cost. Quindi, il periodo rimane difficile ma il turismo tiene, con un aumento delle quote di mercato dell’Italia sui mercati internazionali, considerate le forti riduzioni che hanno avuto i nostri principali competitor lo scorso anno ma le indicazioni provenienti dai maggiori mercati incoming dell’area europea sono contrastanti. La Germania dà forti segnali di fedeltà all’Italia dove i maggiori Tour Operators hanno registrato nel 2009 un trend di vendite positivo, per quanto riguarda i viaggi in auto diretti verso il Nord ed il Centro Italia. Privilegiate le destinazioni classiche dei Laghi settentrionali e dell’alto Adriatico, le coste romagnole e marchigiane. Andamento in crescita anche per la montagna estiva dell’ Alto Adige e del Trentino mentre il bilancio dei viaggi in aereo, verso il Sud e le isole, è stato inferiore alle aspettative. Per la stagione invernale, gli interlocutori del trade, compresi quelli che operano online, a tutt’oggi segnalano vendite in leggero calo ma per il 2010, le previsioni – confortate anche dall’Associazione federale delle agenzie di viaggio – appaiono in generale improntate all’ottimismo. In Austria c'è stato un aumento del 14% circa del numero dei pacchetti venduti per l’Italia, in favore dell’offerta italiana culturale, montana, termale e welnness. Per il prossimo anno i TO austriaci ritengono che la destinazione Italia continuerà ad occupare un posto di rilievo nelle vendite complessive. Anche gli indicatori relativi ai flussi outgoing ed alla spesa turistica all’estero della Svizzera, segnalano una propensione al viaggio elevata, con crescite fino al 5% in favore dell'Italia. Per l’incoming dalla Penisola iberica le grandi città si confermano le località più richieste (Roma, Firenze, Venezia, Milano, Napoli) con incrementi del 5-10%, in particolare in favore del turismo religioso, sia per la Spagna che per il Portogallo. Nel corso del 2009 la destinazione Italia si è confermata la seconda preferita dai turisti francesi mentre il trend negativo fatto registrare dagli arrivi turistici dal Regno Unito (a causa soprattutto del deprezzamento della sterlina nei confronti dell’euro), dovrebbe segnare un recupero graduale nell’anno in corso. Per quanto riguarda gli altri mercati europei, le stime degli Operatori Turistici contattati, indicano una stabilità della destinazione Italia per gli ospiti provenienti dal Belgio, un incremento dei viaggi su gomma dall’ Olanda, mentre si segnala una crescita della domanda di nicchia per tour enogastronomici e special weekend per i flussi provenienti dai Paesi dell’ area scandinava. In riferimento all’ Europa dell’Est le prenotazioni mettono in evidenza una domanda stabile dalla Russia con incrementi nel 2009, compresi fra il 10-12%, fatti segnare da località sciistiche (Trentino e Val d’Aosta) e dalle città d’arte (Roma.,Venezia, Firenze e Milano); una buona performance nelle vendite dal mercato polacco ed una stagnazione per il 2010 del numero dei viaggio complessivi provenienti dalla Repubblica Ceca e dall’Ungheria. Fase di recupero dei flussi turistici provenienti dagli Usa dove, in considerazione dell’attenuarsi della crisi economico-finanziaria, gli operatori turistici prevedono una crescita del turismo outgoing quest’anno pari all’8-10%circa. L’ Italia si colloca come la metà europea più richiesta. I circuiti artistico-tradizionali ma anche i centri minori, detengono la maggiore quota di mercato, seguiti dall’ enogastronomia e dall’ecoturismo. Dal Giappone si segnale un andamento buono per quanto riguarda la vendita di pacchetti legati alle feste appena finite. Il settore dell’intermediazione si sta concentrando su offerte e pacchetti low cost per incoraggiare il mercato. Per quanto riguarda la Cina si prevede una crescita del movimento turistico verso l’Italia quantificabile tra il 10 e il 15%, mentre dall’India – una delle economie meno colpite dalla recessione mondiale – gli otto membri dell’ ITOCI (che rappresentano i più grandi gruppi aziendali) prevedono un incremento del 20% dei gruppi per l’Europa e per l’Italia un aumento pari al 30% dei viaggi FIT. “Le risultanze del nostro monitoraggio fanno ben sperare per quest’anno – ha ribadito il presidente Marzotto - perché l’Italia rimane il Paese preferito di milioni di ospiti stranieri, una delle destinazioni primarie per vacanze. Chiediamo un aiuto alla stampa per la corretta informazione. I mass media registrano ogni segnale di conferma della crisi, però non registrano con altrettanta puntualità i segnali di una ripresa. Valorizzando la corretta informazione sul turismo, attraverso il contributo della stampa che più incide sugli opinion leaders, sono certo che il Paese ne trarrà particolare giovamento per la soluzione dei suoi maggiori problemi, economici ed occupazionali". In questi giorni il ministro del Turismo, Michela Vittoria Brambilla, sta valutando il Piano Esecutivo 2010 che prevede che l'Enit fornisca sempre più supporto professionale e marketing a tutta la filiera turistica nazionale che offre i propri prodotti ai clienti esteri, dalle Regioni alle Imprese, focalizzando le nostre attività sulla ricerca di risultati concreti, misurabili e coerenti con il programma del Governo del raddoppio del Pil prodotto dal turismo nei prossimi anni. "Oltre alle varie manifestazioni, fiere, workshops, pubbliche relazioni, contatti con i Tour Operators, educational e altre attività in programma - ha aggiunto il direttore generale Paolo Rubini - nel 2010 andremo ad aumentare e rafforzare la componente consulenziale delle nostre attività, assistendo gli operatori economici nella costruzione del proprio prodotto turistico, nella segmentazione della propria offerta e nell’individuazione del mercato di sbocco più coerente e più promettente. Manterremo, poi, la nostra attenzione sui mercati tradizionali come quelli europei, ma destineremo una particolare attenzione ai mercati della Cina, India, Brasile, Russia e Canada dove opereremo con rinnovata innovazione, efficacia e dinamismo. Dall’analisi dei risultati di queste attività - ha concluso Rubini - in un’ottica di benchmark continuo, saremo in grado di mettere a punto strategie sempre più efficaci di sviluppo dell’incoming, di cui potranno beneficiare tutti gli operatori del settore ed i nostri partner istituzionali rappresentati dalle Regioni. Questo perché il risultato del settore turistico non potrà che essere un risultato di squadra dell’intero sistema Paese.”

Fonte: www.impresamia.com

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